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bene il condono ici
S
ono stati resi noti i primi calcoli del Condono Ici, voluto ed attuato dall’amministrazione comunale negli ultimi mesi del 2009. Scadevano infatti il 22 dicembre scorso i termini per il pagamento del dovuto (fatte salve eventuali rateizzazioni laddove previste) da parte di coloro che avevano deciso di mettersi in regola con l’Ici (imposta comunale sugli immobili). Si è trattato di una “definizione agevolata dell’imposta comunale sugli immobili” che ha fruttato quasi 30.000 euro alle casse comunali: 28.990,79 euro per la precisione. Sono state 65 in tutto le pratiche di regolarizzazione presentate nei tempi previsti presso gli uffici comunali. Alla somma introitata dal Comune occorre poi aggiungere un’ulteriore quota di circa 9.000 euro annui, che corrispondono alle maggiori entrate Ici per gli anni a venire, derivanti appunto dalla regolarizzazione di queste posizioni prima sconosciute alle casse comunali. «Credo che si tratti di un’operazione positiva, che ha dato i suoi frutti. Denaro fresco che entra nel bilancio comunale, ma soprattutto un’operazione che ha consentito a molti cittadini di regolarizzare la loro posizione debitoria nei confronti del Comune sull’Ici. Senza contare che questi soggetti verseranno l’imposta anche per gli anni a venire» spiega il sindaco di Sanfront, Roberto Moine. La questione, come si ricorderà era stata molto discussa in consiglio comunale, con la minoranza che si era detta favorevole ad una “sanatoria”, ma non alle condizioni proposte dalla maggioranza. Potevano presentare domanda i contribuenti che avessero commesso delle irregolarità relative all’Ici inerenti l’omessa e/o infedele presentazione della dichiarazione, che non avessero versato l’imposta dovuta e volessero sanare le irregolarità medesime. I periodi di imposta erano relativi agli anni dal 2004 al 2008 compresi. I contribuenti erano tenuti a pagare, per ogni anno, il 70% del dovuto, senza applicazione delle sanzioni e degli interessi. Non è stato possibile applicare la detrazione “prima casa” nei calcoli. «Con i “se” ed i “ma” non si va da nessuna parte. Non è detto che se la percentuale da versare fosse stata maggiore rispetto a quella da noi prevista il numero di pratiche regolarizzate sarebbe stato lo stesso. Resta comunque il giudizio complessivamente positivo della nostra operazione, soprattutto se si considera che, se non avessimo dato corso al Condono Ici, ad oggi le somme non versate relative all’anno 2004 sarebbero già prescritte» aggiunge ancora il sindaco. Concluso il condono ora dovrà essere attuata la seconda fase dell’intervento previsto dall’amministrazione comunale, ovvero quella che riguarda gli accertamenti. «Certamente. Stiamo già definendo con gli uffici competenti le modalità di intervento. Abbiamo dato la possibilità a quanti non erano ancora in regola con il pagamento dell’Ici di mettersi a posto. Ora inizieranno gli accertamenti, e saranno effettuati seriamente. Se vi saranno ancora delle situazioni di omissione, chi non è in regola dovrà pagare tutto quanto» conclude il sindaco Roberto Moine.
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