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Comune di Sanfront
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GLI ANTICHI PORTICI E LA PARROCCHIALE DI SAN MARTINO
Si arriva nella centrale PIAZZA STATUTO, dove si affacciano il PALAZZO COMUNALE, la CHIESA DELLA CONFRATERNITA, con un bel campanile barocco, e l'ALA DEL MERCATO, un'imponente costruzione ottocentesca.
La vicina VIA MAZZINI è caratterizzata dai PORTICI MEDIEVALI: è interessante ammirare il capitello scolpito (XV sec.) che con la colonna sosteneva l'antico portico della giustizia, andato distrutto.
Proseguendo, si giunge alla CHIESA PARROCHIALE DI SAN MARTINO. All'esterno dell'abside, in alto, un affresco del XV secolo raffigurante la Vergine col Bambino in trono, di stile gotico e ornato di archetti in cotto.
Gli elementi architettonici visibili all'esterno, testimoniano l'originaria struttura della chiesa, risalente al 1494 e trasformata alla fine del secolo scorso.
All'interno si conservano numerosi affreschi del XIX secolo di Netu Borgna, nativo di Martiniana Po, interessanti sculture lignee settecentesche, ed un'acquasantiera in pietra bianca del 1563.
Dalla parrocchiale si raggiunge il pittoresco BORGO VECCHIO e, il bel viale alberato, la lea, lungo il rio Albetta, che conduce, più a monte, ad un poggio sul quale si ergeva l'antico castello medioevale, espugnato dai Savoia nel 1487 successivamente distrutto nel XVII secolo.
Degni di note sono poi le varie cappelle votive, sparse tra le numerose borgate: in FRAZIONE ROBELLA, un chilometro a Nord, la CHIESA DELLA MADONNA DELLA NEVE, di forme barocche, con un bel porticato e l'interno affrescato del Borgna, e la CAPPELLA DI S.ROCCO E S.SEBASTIANO. All'incrocio con la strada Provinciale, vi è un bel pilone affrescato dal Borgna.
Sulla strada verso Paesana nei pressi della FRAZIONE BOLLANO, sorge la rustica CAPPELLA DI S.CHIAFFREDO, sulla facciata si trova un curioso affresco del Santo tra sei cavalieri della Legione Tebea
Anche in FRAZIONE ROCCHETTA, alcuni affreschi del Borgna ornano la facciata della chiesa parrocchiale.
In FRAZIONE SERRO, verso Gambasca, si trovano le CAPPELLE DI S.ROCCO E SAN SEBASTIANO (1831); nel VALLONE DEL CROESIO, la CHIESA MADONNA DELL'ORIENTE è particolarmente suggestiva in un pianoro prativo, tra alti castagni.

 

LE LEGGENDE E I MISTERI DEL MONTE BRACCO
Il Montebracco è una montagna che, per le sue intrinseche caratteristiche, ha sempre esercitato un fascino particolare sia sugli ambientalisti che sulla gente comune.
Numerose leggende hanno fatto di questa montagna un luogo di tesori, ma anche di demoni e di streghe e ancora un vulcano spento, in quanto, sui suoi pendii non si ferma mai la neve!
Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.monbracco.it

 

BALMA BOVES E LE INCISIONI RUPESTRI DELLA ROCCA LA CASNA
A quota 652 m. sul Montebracco, tra le frazioni di Rocchetta e Robella, si trova un caratteristico insediamento ricavato nell'anfratto di una grande roccia ed abitato permanentemente fino agli anni '50 di questo secolo. Il piccolo villaggio, adagiato sotto un enorme tetto gneissifero, è meglio conosciuto come BALMA BOVES, balma o barma significa appunto riparo sotto le rocce, e rappresenta un microcosmo agricolo autonomo e funzionale, giunto a noi perfettamente conservato: ricovero per il bestiame, deposito per gli attrezzi agricoli, forno per la cottura del pane e lavatoio. Il tutto ispirato alla più ferrea regola di economizzazione dello spazio.
Dal punto di vista storico, la presenza di questa struttura farebbe pensare ad insediamenti addirittura preistorici dato che, a poca distanza da essi, sulla Rocca la Casna in Solie, si possono scorgere curiose incisioni rupestri: simboli, croci divine, figure umane, coppelle.
Balma Boves è raggiungibile a piedi da via Monbracco di Robella, dopo aver attraversato il ponte sul Po, con circa mezz'ora di cammino.

 


Le mille attrazioni della bassa Valle del Po


LA GRANDE FESTA DELL'ASSUNTA A FERRAGOSTO
Durante tutto il mese di agosto, si svolgono manifestazioni in onore della FESTA DELL'ASSUNTA, che si celebra il 15.
A maggio ha luogo la FESTA di S.ISIDORO, patrono degli agricoltori.
La popolazione di Sanfront celebra ogni anno il suo patrone, SAN FRONTONE, l'ultima domenica di luglio, con una festa presso il pilone votivo. Il paese ha mantenuto vivo il ricordo di questo santo.

 

TANTI FUNGHI E SPECIALITA' VALLIGIANE
La gastronomia locale è caratterizzata dagli ottimi FUNGHI PORCINI, il cui mercato è fiorente, cucinati e serviti in vari modi nelle trattorie del paese.
Non mancano le specialità locali, dai FIORI DI ZUCCA RIPIENI, alla polenta, alla GRISINADA, ai DUNDARET, alle paste di meliga.

 

L'ARTIGIANATO DEL LEGNO
Accanto alla diffusa attività agricola e di allevamenti di bestiame, si sono notevolmente sviluppate, dopo gli anni '60, numerose attività artigianali rivolte alla lavorazione del legno.
Qualificati sono la produzione di mobili, di completamenti di arredo e di serramaneti, ed il restauro di mobili antichi.

 

LA QUARZITE DI SANFRONT CHE PIACEVA ANCHE A LEONARDO DA VINCI
Dal massiccio roccioso del Montebracco è estratta la quarzite, materiale noto in tutto il mondo ed esportato soprattutto nel Nord America. Per la sua buona resistenza, impermeabilità e durevolezza verso gli agenti più corrosivi viene impiegata in pavimentazioni, rivestimenti e coperture.
Già Leonardo da Vinci parlò di una miniera ai piedi del Monviso, di pietra faldata, forte e dura, che rimase di proprietà dei frati trappisti della locale Certosa, fino all'avvento napoleonico.
L'estrazione di quarzite ha rappresentato, durante questo secolo, un'attività economica rilevante per la cittadina.

 

LE ESCURSIONI SUL MONBRACCO E NEI BOSCHI DELLA BASSA VALLE PO
Alcune tra le svariate possibilità offerte da Sanfront:

  • alla CROCE DEL MONTEBRACCO, attraverso Balma Boves e Rocca della Casna in Solie: questo itinerario, che permette di visitare alcuni interessanti fenomeni geologici che caratterizzano il versante su occidentale del monte. Le cosiddette balme e la scoperta delle incisioni rupestri concentrate sulla superficie piana di un aguzzo masso aggettante sul vuoto.
  • alla vetta del Monte Bracco, con un dislivello di m.738: l'itinerario costituisce il più comodo alla vetta del monte Bracco della Valle Po, da dove il panorama è eccezionale sulla pianura cuneese e sull'arco alpino occidentale, dominato dal Monviso.
  • al BRIC LA PLATA (m. 1731): si percorre la strada della comba Albetta, passando presso la fontana del Castagnè e superata la borgata S.Agata, si risale il bosco di castagni fino a S.Bernardo (m.1076). La strada termina al Pasturel. Di qui per cresta si raggiunge la vetta dalla quale il panorama si estende anche verso il vallone di Gilba e la Valle Varaita.
  • a MADONNA D'ORIENTE (m. 782) passando per Robella e Bollano tra bei boschi di castagni.
  • per gli appassionati di mountain bike si consiglia il percorso che da Sanfront va alla CAPPELLA DI SAN BERNARDO AGNELLI (m. 1125) con la possibilità di risalire ancora alla cappella di S.Bernardo di Gilba (m.1517).

 

L'ATTREZZATA PALESTRA DI ROCCIA DEL MONBRACCO
Gli amanti dell'arrampicata potranno trovare sulle pendici del Bracco, nel comune di Sanfront, una delle più belle pareti di roccia dell'Italia settentrionale.
Numerose sono le vie di ascesa e gli appassionati, provenienti da tutto il Piemonte e dalla Liguria, possono cimentarsi su questa PALESTRA DI ROCCIA NATURALE, anche durante la stagione invernale grazie alla favorevole esposizione solare.

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